If you don't live for something, you' ll die for nothing.

cestatounperiodoincuieroamore:

Avrei voluto scriverti una lettera anche se ormai si usa poco…

(via mya-jane)

— 2 days ago with 5530 notes
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Non ci si innamora mai di chi è perfetto per noi, ma di chi, in un determinato momento della vita, ci dà le emozioni di cui abbiamo bisogno.”

— Fabio Privitera

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— 2 days ago
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Sei distrazione, sei lo spazio perfetto che si incastra nel vuoto che ho in me. Sei lo sguardo più bello che c’è. Sei il bene di cui ho bisogno adesso.

-Sick Mind.

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— 2 days ago
Facciamo follie insieme, dimentichiamoci del resto del mondo, scappiamo, corriamo tra l’asfalto caldo, nascondiamoci, baciamoci, ripartiamo. Ti guardo, mi guardi, mi baci, ti bacio, mi abbracci. Ho paura. Ci sei tu. Complice della mia vita. Ad un tratto sto bene.

Facciamo follie insieme, dimentichiamoci del resto del mondo, scappiamo, corriamo tra l’asfalto caldo, nascondiamoci, baciamoci, ripartiamo. Ti guardo, mi guardi, mi baci, ti bacio, mi abbracci. Ho paura. Ci sei tu. Complice della mia vita. Ad un tratto sto bene.

— 2 days ago
"e a un certo punto saranno tutti amici tuoi, diranno di amarti per quello che sei, vorranno solo privarti di un pezzo di quello che hai!"
— 2 days ago
"不要忘記我
non dimenticarmi."
— 2 weeks ago with 1658 notes
fasialterne:

A metà del luglio scorso, Don Simpson, ex ingegnere civile originario del Nord Dakota, si è rotto l’anca cadendo in casa. I giorni passavano ma, invece di migliorare, la sua salute precipitava. Contemporaneamente si complicavano le condizioni di sua moglie Maxine, affetta da cancro.La famiglia ha deciso di ricoverarli insieme, ma non in una triste e asettica stanza d’ospedale, bensì in una camera da letto. 
«Avevano i loro letti fianco a fianco», ha spiegato la nipote.
«A un certo punto mia nonna si è svegliata dallo stato di torpore e ha visto che accanto a lei c’era il nonno. Ha preso la sua mano e poco dopo è morta».
Portato via dalla stanza il corpo di Maxine, la nipote entrò in camera per vedere come stava il nonno, accorgendosi che anche lui aveva smesso di respirare. 

Erano passate solo quattro ore dal momento in cui la moglie aveva esalto l’ultimo respiro.
Don Simpson conobbe Maxine in un bowling quando era di stanza a Bakersfield (California), dove la coppia ha poi vissuto tutta la vita. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 1952,  adottarono due figli.

«Facevano sempre tutto assieme», ripetono tra le lacrime i parenti. «Non si sono mai separati e nemmeno la morte è riuscita a dividerli»

fasialterne:

A metà del luglio scorso, Don Simpson, ex ingegnere civile originario del Nord Dakota, si è rotto l’anca cadendo in casa. I giorni passavano ma, invece di migliorare, la sua salute precipitava. Contemporaneamente si complicavano le condizioni di sua moglie Maxine, affetta da cancro.La famiglia ha deciso di ricoverarli insieme, ma non in una triste e asettica stanza d’ospedale, bensì in una camera da letto. 
«Avevano i loro letti fianco a fianco», ha spiegato la nipote.
«A un certo punto mia nonna si è svegliata dallo stato di torpore e ha visto che accanto a lei c’era il nonno. Ha preso la sua mano e poco dopo è morta».
Portato via dalla stanza il corpo di Maxine, la nipote entrò in camera per vedere come stava il nonno, accorgendosi che anche lui aveva smesso di respirare.

Erano passate solo quattro ore dal momento in cui la moglie aveva esalto l’ultimo respiro.
Don Simpson conobbe Maxine in un bowling quando era di stanza a Bakersfield (California), dove la coppia ha poi vissuto tutta la vita. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 1952,  adottarono due figli.

«Facevano sempre tutto assieme», ripetono tra le lacrime i parenti. «Non si sono mai separati e nemmeno la morte è riuscita a dividerli»

— 3 weeks ago with 19 notes